Badia di Cava de' Tirreni

 Comcerto immacolata



 

La santità

 

La Parola di Dio ci dice in maniera molto essenziale la meta della nostra vocazione cristiana: «siate santi, perché, il Signore vostro Dio, è santo»(Levitico 19,1-2). La meta, il traguardo a cui mira la nostra sequela di Cristo è la santità.

E noi, guardandoci un po’ dentro, facendo un bilancio della nostra vita di fede, dobbiamo ammettere che non siamo santi, dobbiamo divenire santi! «Se togliamo dalla nostra vita e dalla nostra mente questo desiderio di divenire santi, - dice san Tommaso – siamo per ciò stessi lontano da Dio».

Certamente non giungeremo mai alla santità di Dio. Sì, non possiamo arrivare alla santità di Dio! Il profeta Isaia nella sua visione vide «Dio che sedeva su un trono alto ed eccelso e i cherubini e i serafini che gridavano a gran voce: santo, santo, santo è il Signore» (Isaia 6, 3). Dio è veramente santo e fonte della santità.

Per giungere alla santità, Gesù ci indica la strada, la via che è l’amore, la carità verso gli altri: praticare la giustizia e la pietà verso il prossimo. Si accoglie l’altro, si fa del bene all’altro, perché nell’altro è presente Cristo. Infatti ogni volta che diamo il pane all’affamato, l’acqua all’assetato, visitiamo l’ammalato, ogni volta che facciamo qualcosa per i nostri fratelli più piccoli – indigenti e bisognosi – lo facciamo a Cristo (Cfr. Matteo 25, 31- 46).

I monaci benedettini lo sanno bene! San Benedetto nella Regola al capitolo 53, dedicato all’accoglienza, dice chiaramente: nell’ospite si accoglie Cristo; nell’ospite si accoglie la misericordia di Dio: «abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia» (Cfr. Regola di san Benedetto 53,14).


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Viviamo in una società egoista; oggigiorno siamo tutti egoisti. Si chiude la porta del proprio cuore e delle proprie case. Invece il Signore ci vuole generosi, aperti, caritatevoli verso il prossimo. «Alla fine della vita – ricordiamolo – saremo giudicati in base all’amore» (San Giovanni della Croce).

Nel celebrare l’eucaristia siamo un corpo che onoriamo Cristo nostro capo; ma commettiamo una menzogna se non abbiamo cura gli uni degli altri, se non ci dimostriamo un amore vicendevole: «tutto si faccia tra voi nella carità», dice san Paolo; la carità che è il cuore della vita cristiana e la via per giungere alla santità. «Fratelli, vi esorto io, il prigioniero del Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto (Efesini, 4,1).

Raccogliamo l’invito dell’apostolo san Paolo e ricordiamo che la vocazione ricevuta è, anzitutto, quella alla santità. La domanda che deve accompagnare la nostra vita, è la seguente: sono in sintonia con la mia vocazione alla santità? E poi: che cosa mi impedisce di realizzare questa mia vocazione? Se perdiamo di vita questa chiamata alla santità siamo dei falliti. Nella preghiera chiediamo al Signore, la grazia di tendere alla santità, di essere animati dal desiderio di santità di avere un forte l’anelito alla santità.

 

P. Abate Michele Petruzzelli OSB

 

 

LA BADIA DI CAVA

La Badia Benedettina della SS. Trinità sorge nell'amena valle

del ruscello Selano, a poco più di tre chilometri dalla città di Cava,

centro popoloso ed industre del Salernitano.

 

 

 

Salendo da Cava per la deliziosa strada asfaltata,

tra boschi e radure coltivate,

 il panorama si allarga sempre più sulla ridente conca cavese

 fino a quando appare la visione del mare, la piana del Sele

e i monti del Cilento.



 

Dopo un crocicchio la strada penetra dolcemente nella valle ed ecco, in alto, dominato dal monte Finestra, il corpo di Cava, grazioso villaggio con mura turrite, fondato nel XI dall'abate S.Pietro I.

Ancora un breve tratto di strada intorno alle mura del Corpo di Cava ed appare improvvisa di fronte ad un rettilineo, l'armonica facciata settecentesca della Badia. La prima impressione è di un edificio di modeste dimensioni, ma l'apparenza inganna perchè la facciata nasconde un grandioso complesso monumentale ricco di Santità, di Storia e di Arte, in cui pulsa la vita di sempre.

 

 

Visite guidate

Abbazia Benedettina SS. Trinità Via M. Morcaldi, 6 Badia di Cava

info: 347 1946957

email: visiteguidate@badiadicava.it

 

Visite guidate tutti i giorni feriali e festivi, orari:dalle 8,30 alle 12,00 per i gruppi è preferibile prenotarsi e concordare orari diversi.

 

L’Abbazia Benedettina SS. Trinità " propone tra arte, storia, natura e cultura, visite guidate illustrando i percorsi più suggestivi dal 1011 ai giorni nostri.

Vi invitiamo per un giorno a vivere esperienze millenarie nel monastero e inoltre di passeggiare lungo le stradine del borgo immergendovi nella vita medioevale.

Di seguito vi indichiamo il Ns. programma e restiamo in attesa anche di Vs. proposte a seconda delle Vs. esigenze

 

Visita guidata del Monastero

 

Percorso: Cattedrale, Cappella dei SS.Padri Cavensi, Grotta di Sant’Alferio, Le Antiche Cappelle con altari del XI secolo ,Chiostro romanico , Antica e Nuova Sala Capitolare, Cappella di San Germano, Catacombe, Cimitero Longobardo, Museo .

 

Biblioteca Badia di Cava

 

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