Badia di Cava de' Tirreni

 Le Beatitudini 

Mt 5, 1-12a.

 

«Beati i poveri in spirito»: è l’inizio della pagina più bella del Vangelo che offre l’identità del vero cristiano. È la Magna Chartadel cristianesimo, a tal punto che in Oriente si canta ogni domenica come testo liturgico. È lo specchio della nostra vita cristiana: siamo sulla buona strada se cerchiamo di vivere le beatitudini.

Il Vangelo delle beatitudini ci spinge a chiederci che significa «beato». Nel Vecchio Testamento «beato» è colui che è stato liberato dal Signore da schiavitù propria o spirituale. Nel NuovoTestamento «beato» è il credente che vive nella storia, sicuro della vita eterna anche se nel presente affronta una situazione difficile:povertà, afflizione, pianto, persecuzione. Tale situazione difficile è vissuta a Gesù povero, afflitto e perseguitato. Dunque chi segue Gesù è sicuro della salvezza: è «beato».

I valori di moda (pseudo valori) che la società odierna propone, possiamo dire sono la negazione delle beatitudini: a. ilprimeggiare; b. il possedere; c. il godere; 4. il piacere. E capiamole conseguenze disastrose di questi pseudo valori: lotta spietata, prepotenza, violenza, sopraffazione come ogni giorno ci mostranobrutalmente i mezzi di informazione: nazioni contro nazioni, con strage di innocenti, addirittura in nome della religione! Delitti in famiglia che sconvolgono e demoliscono, anche per l’effetto emulazione sui più fragili. Ragazzi usati alla criminalità organizzata, feroci al pari degli adulti o più degli adulti. Basta …con queste notizie tetre che sappiamo tutti: già molti di noi evitano notiziari e giornali per non perdere la serenità.

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Oggi, miei cari fratelli e sorelle ci sorride la gioia delle beatitudini. Beati: sulla bocca di Gesù è augurio di felicità, ma anche possesso di felicità e i candidati, sono indicati – per esempio - dal profeta Sofonia, (640 a.C.) parla del popolo di Dio umile e povero, interamente abbandonato alla volontà di Dio; da san Paolo che conferma: «Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti». Da Gesù che proclama beati i poveri, i miti, gli afflitti, i perseguitati, gli umili, gli operatori di pace.

Limitiamo la riflessione a due beatitudini divenute estremamente attuali. «Beati i miti», i miti sono i non paurosi o i fuggiaschi dalla vita o dalla comunità. Miti sono quelli che non si accendono come un fiammifero solo se guardati … I miti sono quelli che non conservano rancore; quelli che sanno perdonare e dimenticare!

«Beati gli operatori di pace»: non tocca a noi tessere la pace tra le nazioni in guerra. Il nostro compito è pregare con perseveranzaper la pace. Poi è doveroso creare pace nella famiglia e nel nostro ambiente: fare le nostre piccole paci. È necessario un continuo esercizio della pace nella famiglia utile soprattutto ai coniugi, alla ribalta di dissidio e di morte. Tre semplici norme dico agli sposi: 1. Dire sempre «sì» l’uno all’altro; 2. Scomparire nell’umiltà, per cedere il posto all’altro; 3. Praticare il consiglio di san Paolo: «non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece, benevoli, gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio perdona voi». Ogni problema si deve risolvere nello spazio della giornata. A questo esercizio, si deve aggiungere la preghiera fervorosa e fiduciosa alla Madonna, che è la regina della Pace.

P. Abate Michele Petruzzelli OSB 

Abate Ordinario della Santissima Trinità

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ABBAZIA TERRITORIALE DELLA SANTISSIMA TRINITÀ

 

 

 


 

LA BADIA DI CAVA

La Badia Benedettina della SS. Trinità sorge nell'amena valle

del ruscello Selano, a poco più di tre chilometri dalla città di Cava,

centro popoloso ed industre del Salernitano.

 

 

 

Salendo da Cava per la deliziosa strada asfaltata,

tra boschi e radure coltivate,

 il panorama si allarga sempre più sulla ridente conca cavese

 fino a quando appare la visione del mare, la piana del Sele

e i monti del Cilento.



 

Dopo un crocicchio la strada penetra dolcemente nella valle ed ecco, in alto, dominato dal monte Finestra, il corpo di Cava, grazioso villaggio con mura turrite, fondato nel XI dall'abate S.Pietro I.

Ancora un breve tratto di strada intorno alle mura del Corpo di Cava ed appare improvvisa di fronte ad un rettilineo, l'armonica facciata settecentesca della Badia. La prima impressione è di un edificio di modeste dimensioni, ma l'apparenza inganna perchè la facciata nasconde un grandioso complesso monumentale ricco di Santità, di Storia e di Arte, in cui pulsa la vita di sempre.

 

 

Visite guidate

Abbazia Benedettina SS. Trinità Via M. Morcaldi, 6 Badia di Cava

info: 347 1946957

email: visiteguidate@badiadicava.it

ORARIO VISITE CON PRENOTAZIONE
9: 00 - 10:00 - 11:00 – 12:00
Per gruppi è possibile concordare orari diversi .

Giorno di chiusura: lunedì 

La visita prevede :
- Basilica /Cappella dei SS.Padri Cavensi /Grotta di Sant Alferio
- Antiche Cappelle con paliotto XI sec.
e sculture di Tino di Camaino XIV sec.
- Chiostro romanico XIII sec
- Sala del Capitolo Antico XIII sec.
- Cripta XII sec.
- Cimitero longobardo
- Cappella di San Germano XIII sec.
- Museo
- Sala del Capitolo nuovo

Biblioteca Badia di Cava

 

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